martedì 28 aprile 2009
mercoledì 22 aprile 2009
Buenos Aires 2009
Questa immagine ripropone l'eterno tema della libertà, che da sempre affascina l'uomo. Si potrebbe pensare che i cani a sinistra siano meno liberi del solitario cane con accompagnatore che li fronteggia da destra: i primi sono legati alla grata, il secondo cammina libero sul marciapiede, seguito dal suo conduttore. Qualcuno potrebbe pensare che essi guardino con invidia al loro simile, lagnandosi della loro sorte, ma la realtà è ben diversa: basti notare che il guinzaglio rosso che tiene il piccoletto somiglia a quello che lega il cane color miele. Dunque è facile intuire come anche il piccoletto stia per essere legato insieme ai suoi amici, e che da questa nostra considerazione derivi l'assoluta certezza che non ci sia più libertà per nessuno, nè a Buenos Aires nè nel resto del mondo (eccetto che per il fotografo).
Buenos Aires 2009

La solitudine di quest'uomo mi ricorda un quadro di Hopper...
Mi spiego: nei quadri del pittore americano vengono sempre rappresentate scene di intimità familiare, o di solitudine in contesti che dovrebbero invogliare alla promiscuità. In questa immagine, un uomo siede solitario davanti a una bottiglia di liquore, e sembra guardare distrattamente l'orologio che porta al polso sinistro: aspetta dunque qualcuno, probabilmente un amico, visto l'ambiente e l'abbigliamento informale. O forse aspetta che si faccia l'ora per affrontare la moglie e i figli a casa, dopo una giornata di lavoro. E' curioso notare come il locale La Perla associ l'immagine di un uomo a quella del Cafè Notable, mentre l'immagine di una donna indichi come il locale sia anche Vinoteca: che si tratti di un invito ad affogare nel vino le proprie delusioni con l'universo femminile?
Buenos Aires 2009

Un condottiero che viene accolto da un esultante esercito di orsetti multicolori... o forse un condottiero che arringa i suoi soldati, preparandoli alla battaglia che si svolgerà di lì a poco. Egli indica la direzione (verso sinistra), il cavallo è pronto a lanciarsi nel vuoto, giù per le scale, le figure che stanno sotto di lui gli offrono doni che lui però sdegnosamente rifiuta, perchè è altro che gli sta a cuore: quel vuoto da colmare a sinistra...
Il condottiero è Berlusconi, gli orsetti i suoi elettori (orsetti lavatori, visto che il secondo da sinistra è sotto la doccia), il vuoto a sinistra è il Pd.















