martedì 29 dicembre 2009

Barcelona 2009

Guardando il cielo con occhi diversi,
ci accorgiamo di essere vuoti e smossi.
Il cielo, rendendo i nostri cuori arsi,
ci rende di nuovo gli stessi.

Ignorando il nostro doppio cambiamento,
proseguiamo per la via deserta.
E scorgendo lontano un dolce, chiaro sibilio nel vento,
capiamo finalmente dove l'arte viva è morta.

Stupendoci della nostra presa di coscienza,
alziamo il mento per aria.
Che dolce meraviglia, il blu senza scienza!
Che chiara meraviglia, il blu che varia!

Giocando come bambini per questo pontile di legno,
perdiamo il nostro rigoroso orientamento.
Essendoci ritrovati sui cristalli di giugno,
invidieranno per sempre questo sogno su cento.


(Autore non noto)



2 commenti:

Anonimo ha detto...

Guardando il cielo con occhi diversi,

Ci accorgiamo di essere vuoti e smossi.

Il cielo, rendendo i nostri cuori arsi,

Ci rende di nuovo gli stessi.


Ignorando il nostro doppio cambiamento,

Proseguiamo per la via deserta.

E scorgendo lontano un dolce, chiaro sibilio nel vento,

Capiamo finalmente dove l'arte viva è morta.


Stupendoci della nostra presa di coscienza,

Alziamo il mento per aria.

Che dolce meraviglia, il blu senza scienza!

Che chiara meraviglia, il blu che varia!


Giocando come bambini per questo pontile di legno,

Perdiamo il nostro rigoroso orientamento.

Essendoci ritrovati sui cristalli di giugno,

Invidieranno per sempre questo sogno su cento.

essec ha detto...

Bellissimo commento ..... di cui ritengo di avere intuito l'identità dell'autore. Complimenti!